Fiorenzo Zanin - Biografia

1959 - nasce il 24 Marzo a Goricizza (UD).

1977/‘87 – collabora in qualità di decoratore e grafico con la ditta Cottoveneto di Carbonera (TV).

1978 – consegue la maturità presso il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Treviso.

1985 – si laurea in Architettura presso l’istituto Universitario di Venezia e nello stesso anno supera l’esame di abilitazione alla professione.

1986 – si iscrive all’Ordine degli Architetti della provincia di Treviso e intraprende la libera professione.

1986 – inizia una pluriennale collaborazione con lo studio del prof./arch. Franco Mancuso di Venezia.

1986/’96 – partecipa in qualità di relatore a numerosi convegni sul tema della pianificazione urbana.

1987/’96 – in qualità di correlatore segue diverse tesi di laurea in territorio nazionale ed estero.

1988/’95 – collabora con la Camera di Commercio di Treviso per l’allestimento di diverse fiere specialistiche e alcune mostre a tema.

1990/2006 – è membro della commissione edilizia integrata di diversi Comuni della provincia di Treviso.

Assieme all’arch. F. Mancuso ha vinto il primo premio ex-aequo del concorso per la sistemazione di Piazza Cima a Conegliano (TV).

Assieme all’arch. L. Del Missier ha vinto il primo premio del concorso nazionale per la sistemazione del centro di Istrana (TV).

Gli è stata attribuita una menzione speciale per il progetto presentato al concorso nazionale “OltreLaMateria” indetto da Architube.

 

Si occupa principalmente di progettazione architettonica e pianificazione urbana. Negli ultimi anni si interessa anche di progettazione di tecnologie per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e di brevettazione di oggetti innovativi.

Interventi pubblici

 

Interventi privati

 
ARCHLAB ZANINF

In Cottoveneto

ARCHLAB ZANINF

“…l’architetto è un artigiano.
Progetta oggetti destinati all’uso.
Nel fare questo, talvolta e raramente,
il suo lavoro approda a lidi inaspettati,
fino a superare i limiti della materia.
Allora l’artigiano riscopre la propria natura
e può apprezzarne la dimensione”.

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